Pubblicato da: mediecalalzo | marzo 3, 2009

Visita alla Vitzani srl

Sabato ventotto febbraio siamo andati a visitare l’ azienda della Vitzani assieme ai nostri compagni, le professoresse Giacobbi e Barnabò. Siamo partiti alle otto in punto dalla nostra scuola e con il pulmino ci siamo diretti verso lo stabile di Perarolo in località Ansogne. Appena arrivati siamo entrati nella saletta dove vengono accolti i clienti per parlare del prodotto da vendere. Abbiamo posato le giacche sulle sedie e la proprietaria ci ha spiegato prima qualcosa sulle aziende in generale, poi ci ha mostrato i loro prodotti e come si fanno. Questo stabile è formato da: una saletta, un ufficio amministrativo, un ufficio tecnico, una sala macchine, una sala per confezionare i prodotti e una camera bianca. Nella saletta c’erano delle sedie, un tavolo con dei cataloghi pubblicitari, delle targhe di riconoscimento, un certificato cartaceo di qualità ed una vetrina piena di oggetti in esposizione. Dentro all’ufficio amministrativo c’erano un computer ed una scrivania piena di carte, a differenza dell’ ufficio tecnico dove non si amministra ma si progettano e si provano i prodotti, infatti, oltre al computer c’erano degli strumenti di precisione per testare il prototipo costruito. Dopo ci hanno portato nella sala macchine dove abbiamo gironzolato e curiosato, prendendo dei campioni di titanio e di acciaio chimico. Poi sono arrivati due tecnici di nome Diego e Simone. Ci siamo divisi in due gruppi e ci hanno portato a guardare i macchinari:ci hanno fatto vedere come si fanno i disegni a computer con un programma speciale, poi ci hanno fatto vedere il materiale come arriva a loro e ci hanno spiegato che il titanio è infiammabile e per questo la fabbrica una volta ha preso fuoco, ci hanno fatto visitare i torni in funzione e ci hanno detto che per questi vengono utilizzati oli vegetali a basso impatto ambientale, ci hanno fatto misurare un pezzo con dei calibri e ci hanno fatto vedere la lavatrice a solvente.
Dopo siamo tornati con la signora Roberta che ci ha preparato dei pezzi da confezionare. Dopo ci ha portato a vedere le lavatrici ad ultrasuoni. Poi ci ha fatto veramente ridere: aveva vestito Alberto come uno dei RIS con la tuta in nylon, con la mascherina e i guanti in lattice per farlo entrare nella camera bianca dove l’aria è totalmente pura grazie a dei filtri. Verso le undici siamo tornati nella saletta dove avevano preparato un banchetto solo per noi.
Infine siamo tornati a scuola ed abbiamo ripreso le lezioni.

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